Vengono introdotte maggiori misure di protezione per le segnalazioni sul posto di lavoro: il concetto di “whistleblowing” si estende anche alle piccole e medie imprese.

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Dal 17 dicembre, anche le aziende con un numero di lavoratori compreso tra 50 e 249 devono fornire canali interni per segnalare. Secondo l’Anac, coloro che fanno segnalazioni sono considerati “guardie civiche” fondamentali nella lotta alla corruzione. Ecco come funziona il sistema.
MILANO – Si è raggiunta una nuova fase nel processo di “protezione” dei lavoratori nell’ambito pubblico o privato che denunciano illeciti all’interno delle loro organizzazioni, cioè il cosiddetto whistleblowing. Si tratta di denunce anonime, il cui sistema di protezione è stato esteso a partire dal 17 dicembre a tutte le imprese che impiegano tra 50 e 249 lavoratori.
Questa è una nuova fase, poiché già dal 15 luglio scorso si è attivato quanto previsto dal decreto legislativo che recepisce la direttiva europea per le imprese più grandi, mentre nel settore pubblico questa pratica era già conosciuta.

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