Una Ferrari completamente rinnovata nel 2024: “Avrà un design differente per il 95%”

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Fred Vasseur al pranzo di Fiorano con la monoposto 2023. credit: @Scuderia Ferrari Press Office
Il 13 febbraio a Fiorano la presentazione della monoposto 2024. Con due piloti in scadenza. Vasseur: “Leclerc e Sainz? Puntiamo a firmare prima del via. Verstappen? Mai dire mai”
FIORANO — C’è una Ferrari (2022) al centro della tavola rotonda. Pranzo di Natale a Fiorano per dare il benvenuto alla prossima rossa che apparirà sempre qui il 13 febbraio: “Niente scaramanzia, la macchina del 2024 la presenteremo un giorno prima di San Valentino per avere più tempo in vista del via in Bahrein”. Stavolta per il 14 è previsto il filming day, riprese commerciali utili come test. L’anno scorso il lancio per la festa degli innamorati prometteva un amore che non è poi sbocciato: 3° posto Costruttori e una sola gara vinta con Carlos Sainz a Singapore. “Ma sono orgoglioso per la reazione dopo un inizio difficile e per il progresso nella seconda parte del campionato”.

Fred Vasseur accoglie la stampa internazionale nella casa che abita da nemmeno 12 mesi come team principal della Scuderia. Polo a maniche corte, l’ingegnere francese è ormai a suo agio tra queste mura. Se non l’italiano, ha imparato le strade per Maranello (abita con la moglie a Bologna) e anche quasi tutti i nomi delle 1400 persone in Gestione sportiva. Ride: “Come sono cambiato? Sono ancora vivo. Era una sfida, ho dovuto capire in fretta una grande quantità di cose”. Ereditava l’auto da Mattia Binotto, la prossima sarà tutta sua. E molto diversa: “Cambieremo il 95% dei componenti, può sembrare una rivoluzione, non lo è». Per Enrico Cardile, dt telaio e aerodinamica, «sarà più bilanciata e facile da guidare. Siamo certi di aver preso la giusta direzione”. La scocca è in assemblaggio, presto sarà montato anche il motore per la prima scintilla.

Il regalo di Natale per i tifosi? “Dare il massimo per essere pronti a marzo e magari fare una sorpresa a Pasqua. Mi sento sempre con l’ad Vigna e il presidente Elkann, e sono io il primo a non essere contento del 3° posto. Però sono soddisfatto della squadra. Sarò felice se nel 2024 faremo meglio del 2023 dove all’inizio abbiamo avuto troppi problemi per affidabilità e prestazioni: ci mancavano due o tre decimi. Poi abbiamo conquistato 5 pole negli ultimi 9 weekend. La vettura è progredita nel passo. Chiedo aggressività e ambizione. Dobbiamo prenderci rischi senza paura di sbagliare. Siamo cresciuti come approccio e mentalità. Piloti compresi”. I contratti di Leclerc e Sainz, in scadenza a fine 2024, sono sul tavolo: “Pensavamo di chiudere prima, l’obiettivo sarebbe di firmare entro l’inizio del Mondiale. Ma c’è tempo”. Esclude trattamenti diversi per i due: “Per noi sono pari. Non voglio una buona risorsa e un’altra di secondo livello”.

Guida laica, Vasseur. Parla di tutto: definisce “imbarazzante” l’inchiesta Fia chiusa in 24 ore contro un presunto conflitto di interessi tra i coniugi Wolff e applaude alla reazione unitaria delle squadre; non sarebbe contrario a un 11° team in griglia ma ritiene più centrale il ruolo del pilota; chiede più chiarezza sui regolamenti. È uomo pratico. In Ferrari sta rafforzando anche il lato tecnico, con nuovi innesti (in arrivo l’ex Mercedes Loïc Serra) e strumenti più efficaci: “Stiamo assumendo molto. Le infrastrutture? Al top, ma serve potenziare: simulatore, galleria del vento e produzione dei pezzi”. Basterà contro la Red Bull? “A fine stagione ci siamo avvicinati, di certo il cambio dei regolamenti nel 2026 sarà un’opportunità di fermare il loro ciclo”. Verstappen sarà in scadenza. Potrebbe mai guidare la Ferrari? «Tutti i 10 team lo vorrebbero. Per ora non è per noi un argomento. Ma mai dire mai».

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