Sofia Goggia, il momento più oscuro. Contusioni, ferite, punti e una frase: “Un periodo complicato dal punto di vista emotivo e fisico”.

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L’azzurra pubblica una storia con l’immagine della gamba ferita, sospira e si dà coraggio ricordando una frase degli psicologi dello sport
Il momento di sconforto. Sofia Goggia è distesa a letto, alla sua destra la bacheca con alcuni trofei vinti, di fronte la finestra che si apre sui boschi. L’azzurra solleva la gamba destra e la mostra in una storia su Instagram. L’immagine è impressionante, lividi ovunque, alcuni ancora molto scuri, le tracce dei punti dell’intervento chirurgico alla Clinica La Madonnina di Milano. Sono i segni dell’incidente di otto giorni fa, le tracce della frattura scomposta della tibia e della caviglia tibiale della gamba destra e dell’applicazione di una placca con sette viti. Ormai la campionessa olimpica di PyeongChang 2018 ha perso l’adrenalina di chi pensa immediatamente a un piano di recupero dopo un grave infortunio. Rimane da sola con la consapevolezza che ci vorrà tempo, anche solo per tornare ad avere una gamba normale.

Se l’immagine di qualche giorno fa la ritraeva sul divano con l’amato pastore australiano Belle, questa volta la scena si sposta su un letto che diventa inevitabilmente un luogo di dolore. Infatti Sofia sospira più volte e si dice: “Meglio, dai”. Un incoraggiamento, perché è di questo che ha bisogno, non potendo far sparire immediatamente quell’immagine di una caviglia e polpaccio devastati. Nella prima storia non è un caso che Sofia riposto ciò che le hanno dedicato gli “Psicologi dello sport Italia”, il centro per la preparazione mentale di atleti, squadre e federazioni. “È un momento difficile per la nostra regina della velocità Sofia Goggia,” dice. “L’infortunio rappresenta un momento di grande stress per un atleta. Un momento difficile sia dal punto di vista psicologico che fisico”. Il momento peggiore, in cui tutto sembra lontano: anche un minimo recupero accettabile. E la lunga sequenza di infortuni che da sempre tormenta la campionessa olimpica non aiuta certo: ci vorrà un’altra dimostrazione di forza, all’interno di una vita e di una carriera caratterizzate dal continuo perseguimento della forma fisica perfetta.

Ma il post di Sofia Goggia conferma anche una tendenza sempre più evidente negli atleti della Coppa del Mondo. Colpiti dagli infortuni, mai così numerosi per campioni come quest’anno, ma anche pronti a condividere i giorni di degenza e le foto delle parti del corpo ferite sui social media. La medaglia d’oro nella discesa alle Olimpiadi di Pechino, Corinne Suter, si è mostrata con lacrime, smorfie di dolore e scarpe lanciate per la rabbia. Il momento più drammatico è stato quando Aleksandr Aamodt Kilde ha mostrato la spaventosa ferita sulla gamba destra dopo la caduta a Wengen, in un mese di degenza in cui il superuomo norvegese non ha esitato a pubblicare foto sulla sedia a rotelle o a confidare di non essere sicuro di un completo recupero, ma intanto vuole tornare a camminare. Anche la fidanzata Mikaela Shiffrin, la più grande sciatrice di tutti i tempi, che si è infortunata a Cortina, sta raccontando i continui ritardi nel ritorno in una Coppa del Mondo che rischia seriamente di perdere. Dopo il sorpasso di Lara Gut-Behrami e soprattutto l’incertezza dei tempi per tornare ad essere quel che è sempre stata sulle piste, l’americana.

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