‘Registrando fatti’ a New York, 40 anni di conflitti immortalati in immagini

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“Bearing Witness”, la mostra fotografica in corso all’Istituto Italiano di Cultura di New York, raccoglie gli scatti di Fausto Biloslavo e Francesco Semprini, permettendo di esplorare quaranta anni di guerre attraverso gli occhi di questi due reporter italiani.

Biloslavo sottolinea come i giornalisti e i fotografi sono anch’essi protagonisti della guerra, attratti inevitabilmente da conflitti di ogni tipo. “Non possiamo starne lontani, perché le guerre e i reportage non sono solo il nostro mestiere, ma la nostra passione e in qualche modo anche il nostro modo di vivere la vita”. Questa esposizione è dedicata all’amico Almerigo Grilz, un compagno di una vita deceduto il 19 maggio 1987 durante un reportage dalla linea di fuoco nella guerra civile del Mozambico.

Semprini spiega come la fotografia è fondamentale per preservare la memoria storica e ricordare il passato. “Se non ricordiamo il passato, non possiamo scrivere il futuro”. Le quaranta fotografie esposte hanno come obiettivo raccontare sia il male che il bene, trasmettendo la disperazione degli ultimi che necessita di essere compresa in modo tangibile, al fine di costruire un mondo migliore.

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