Puma non continuerà a sostenere finanziariamente la squadra nazionale d’Israele.

Estimated read time 2 min read

La maglia Puma di Israele

Il marchio di abbigliamento sportivo non estenderà il contratto: scelta finanziaria, dietro le campagne palestinesi per il boicottaggio

Niente più Puma sulle maglie. Israele dovrà trovare un nuovo fornitore per le divise da gioco della sua nazionale. La decisione è stata annunciata dalla stessa casa di abbigliamento sportivo tedesca: dal 2024, la sponsorizzazione della nazionale israeliana terminerà.

La decisione di non estendere il contratto in scadenza, ha tenuto a precisare la Puma come riportato dal Financial Times, non è legata alla guerra, ma fa parte di una nuova politica aziendale che mira a una maggiore selezione dei propri partner. In altre parole, è una strategia finanziaria. Seguendo il concetto di “meno-più-grandi-migliori”. Per lo stesso motivo, Puma smetterà anche di produrre le divise della Serbia. In sostanza, la guerra non è – almeno ufficialmente – il motivo della decisione.

Dossier – Sentieri di guerra

Ciò non toglie che, da qualche settimana, i gruppi pro Palestina (e in particolare il movimento per il boicottaggio e le sanzioni guidato dai palestinesi) avevano avviato una campagna per invitare al boicottaggio dei marchi che sostengono Israele, iniziata già dal 7 ottobre. Ma diventata più forte con l’aumento degli attacchi israeliani a Gaza, sfruttando le immagini dei bombardamenti. Tra questi marchi, il cui elenco è continuamente cresciuto, non poteva mancare lo sponsor della nazionale di calcio israeliana.

You May Also Like

More From Author

+ There are no comments

Add yours