Possibili annullamenti di voli dopo la sospensione dei Boeing 737 nel settore del trasporto aereo.

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Molti passeggeri prenotati su Boeing 737 sono rimasti a terra dopo l’incidente dell’Alaska Airline del 6 gennaio. Disagi soprattutto in America, ma anche Turkish Airlines ha fermato 5 aerei per controlli e domani si temono le reazioni dei mercati.
Migliaia di passeggeri rischiano la cancellazione del proprio volo dopo che le principali compagnie aeree statunitensi hanno messo a terra dozzine di jet boeing in seguito all’incidente dell’Alaska Airlines in Oregon. Secondo l’autorità di regolamentazione dell’aviazione statunitense 171 Boeing 737 Max 9 devono essere messi a terra per controlli. La United Airlines ha messo a terra 79 aerei; è probabile che le interruzioni riguardino principalmente però i voli negli Stati Uniti.
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L’autorità di regolamentazione, la Federal Aviation Administration (faa), ha ordinato “ispezioni immediate” dei 737 max 9 in tutto il mondo. Le ispezioni richieste richiederebbero dalle quattro alle otto ore per aereo, ha affermato. L’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (easa) ha fatto sapere che nessuna compagnia aerea europea deve usare i max 9 con la configurazione coperta dall’ordine della Faa. La maggior parte degli aerei colpiti sono di proprietà di compagnie aeree statunitensi. United Airlines ha messo a terra tutti i 79 dei suoi aerei max 9. L’Alaska ha dichiarato di aver cancellato 160 voli sabato, lasciando a terra circa 23.000 Passeggeri. Anche altre compagnie aeree che volano gli aerei li hanno temporaneamente messi fuori servizio.
La Turkish Airlines ha deciso di lasciare a terra i cinque Boeing 737 max 9 della sua flotta. La compagnia ha ufficialmente fatto sapere: “In seguito all’incidente avvenuto sull’aereo Boeing 737 Max 9 dell’Alaska Airlines, cinque Boeing 737 max 9 della flotta thy sono stati richiamati per un’ispezione come misura precauzionale”. I cinque aerei saranno ‘rimossi dalla flotta operativa dove atterreranno’ e saranno ispezionati prima della ripresa dei voli.
L’incidente dell’Alaska airlines e la messa a terra dei 737 Max in diversi, fanno tremare gli azionisti di Boeing che attendono la riapertura dei mercati azionari domani, e una possibile decisione delle autorità cinesi analoga a quella delle autorità federali degli Stati Uniti. Un annuncio che rappresenterebbe una ulteriore problematica per i conti del gruppo. Solo qualche giorno fa infatti la numero uno di Boeing China aveva annunciato la ripresa dei voli di tutti i 737 da parte delle compagnie locali dopo il lungo stop imposto a seguito dei due incidenti nel 2019 e rimosso solo a inizio 2023. Le voci di mercato indicavano anche una prossima ripresa degli ordini nel mercato cinese, oramai il maggiore al mondo, affiancando quelli del 787 e del 777 realizzati da Boeing negli ultimi mesi.

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