Mourinho toglie Renato Sanches dalla squadra dopo soli 18 minuti: scopriamo il motivo.

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Renato Sanches, il centrocampista, è entrato in campo nel secondo tempo contro il Bologna ma è stato sostituito al 63′. Questo viene interpretato come una bocciatura. Durante la partita, la Roma è in svantaggio 1-0 a causa di un gol di Moro. Il tecnico giallorosso, José Mourinho, decide di cambiare tattica mandando in campo Renato Sanches al posto di Leonardo Spinazzola e spostando il capitano Lorenzo Pellegrini dietro all’unica punta Andrea Belotti. Tuttavia, non passano nemmeno cinque minuti che il Bologna fa un’altra grande azione e segna il secondo gol grazie a un autogol di Kristensen. La squadra giallorossa ne risente e rischia di subire anche il terzo gol. Mourinho decide, quindi, di mandare in campo un centrocampista più dinamico come Edoardo Bove, sostituendo proprio Renato Sanches. La sostituzione viene considerata una scelta tecnica. Sanches lascia il campo senza mostrare dolore sul suo volto e si siede in panchina senza salutare nessuno, non ricevendo nemmeno un’occhiata dagli altri compagni di squadra o dallo staff di Mourinho.

Renato Sanches, il centrocampista, è entrato in campo nel secondo tempo contro il Bologna ma è stato sostituito al 63′. Questo viene interpretato come una bocciatura. Durante la partita, la Roma è in svantaggio 1-0 a causa di un gol di Moro. Il tecnico giallorosso, José Mourinho, decide di cambiare tattica mandando in campo Renato Sanches al posto di Leonardo Spinazzola e spostando il capitano Lorenzo Pellegrini dietro all’unica punta Andrea Belotti. Tuttavia, non passano nemmeno cinque minuti che il Bologna fa un’altra grande azione e segna il secondo gol grazie a un autogol di Kristensen. La squadra giallorossa ne risente e rischia di subire anche il terzo gol. Mourinho decide, quindi, di mandare in campo un centrocampista più dinamico come Edoardo Bove, sostituendo proprio Renato Sanches. La sostituzione viene considerata una scelta tecnica. Sanches lascia il campo senza mostrare dolore sul suo volto e si siede in panchina senza salutare nessuno, non ricevendo nemmeno un’occhiata dagli altri compagni di squadra o dallo staff di Mourinho.

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