Mourinho: “Dybala sarà presente nella sfida contro la Juventus. Per quanto riguarda Bonucci, i club non dovrebbero compiere azioni che non siano gradite dai tifosi.”

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L’argentino torna a disposizione dell’allenatore della Roma per la partita a Torino. Renato Sanches, oggetto di voci su una possibile partenza già a gennaio, non sarà in campo: “Sta vivendo una situazione complicata.”

La Roma potrà contare su Dybala per la partita in casa della Juventus, nell’incontro serale del 30 dicembre che chiude il campionato di Serie A del 2023. Alla vigilia della sfida a Torino, José Mourinho ha spiegato: “Ho la sensazione che Paulo sia disponibile. Non ho ancora deciso se giocherà dall’inizio o partirà dalla panchina, oltre al fatto che non lo rivelerei comunque. Dobbiamo discutere con lui delle sue sensazioni. Se tutto va bene nell’ultimo allenamento, sarà disponibile a giocare.”

Non giocherà certamente dall’inizio a Torino, invece, Renato Sanches, seguito dalle voci su una sua possibile partenza dalla Roma già a gennaio. Mourinho non conferma, ma non smentisce: “Non ho notizie su un suo possibile trasferimento o meno. Né da parte di Renato, né da parte dei suoi agenti, che sono gli stessi che ho io. E nessuna informazione nemmeno da parte del direttore Pinto. È ovvio che stia vivendo una situazione complicata, ma è complicata anche per me e per la squadra. Non so se verrà con noi a Torino, non ha avuto una settimana di allenamenti pulita e non ha lavorato come gli altri. Sicuramente non giocherà.”

Riguardo alla trattativa sfumata per l’arrivo di Bonucci, un giocatore non gradito dai tifosi, il portoghese ha parlato poco ma ha fatto capire parecchio: “I tifosi sono il cuore di un club, poi ci sono i proprietari e le strutture che hanno la sovranità. Le decisioni spettano a chi è sovrano. Ma quando fai qualcosa che piace molto ai tifosi, alimenti quella passione. Quando fai il contrario, secondo me, non dovresti farlo e non posso dire altro.”

Mourinho sfida Allegri, che condivide con lui la fama di tecnico “risultatista”: “Quando si parla di una squadra e di un allenatore risultatista, io lo interpreto come la cosa più importante nel calcio: ottenere il risultato. C’è chi pensa che sia una cosa negativa. Invece, io vedo solo aspetti positivi e la Juve è una squadra risultatista, impegnata nella lotta per lo scudetto con l’Inter”. Per questo, nella sua Roma, “sarà necessaria personalità per ottenere risultati. La stessa personalità mostrata contro il Napoli, giocando a viso aperto. Mi piacerebbe che contro la Juventus avessimo la stessa capacità.”

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