Milan-Cagliari per la Coppa Italia: come guardarlo in televisione e le possibili formazioni. Pioli fa debuttare 4 giovani talenti.

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Prima partita dell’anno per le squadre della Serie A. In palio il quarto di finale tra la vincente di Atalanta-Sassuolo. Il tecnico rossonero e Ranieri manderanno in campo tante seconde linee

MILANO — Il battesimo del 2024 spetta martedì sera al Milan, prima tra le grandi in campo: è quasi una metafora della necessità di recuperare tempo e terreno perduti attardandosi in campionato rispetto a Inter e Juve, e uscendo dalla Champions già nella fase a gironi. L’evento è in teoria secondario: l’ottavo di Coppa Italia contro il Cagliari, che Ranieri ha preannunciato in versione minore, secondo priorità assegnata alla partita salvezza dell’Epifania a Lecce (Dossena e Pavoletti restano in Sardegna). Anche Pioli, in vista della trasferta di domenica 7 a Empoli — ultimo appuntamento del girone d’andata, fondamentale per puntellare il 3° posto — medita di schierare il Milan B, col lancio del 18enne terzino spagnolo Jimenez (prestito del Real Madrid), il debutto di Simic titolare al centro della difesa e gli altri due imberbi Romero e Traoré candidati a completare con Chukwueze il tridente alle spalle di Jovic.

Se San Siro fosse comunque semipieno, nonostante orario e clima (le 21 d’inverno a Milano) e la diretta tv su Canale 5, sarebbe per la consapevolezza che in questa stagione non ci saranno più serate di Champions e che la Coppa Italia, vinta l’ultima volta 21 anni fa, non è affatto da snobbare. L’eventuale quarto, tra una settimana contro Atalanta o Sassuolo, si incastrerebbe nel calendario di un gennaio che per Pioli, criticato come mai durante le precedenti 4 stagioni rossonere, assume il senso del mese degli esami: lo saranno in particolare quelli del 14 e del 27 in casa con la Roma di Mourinho e il Bologna di Motta, perché conservare l’attuale 3° posto o comunque restare tra le prime 4 della Serie A, qualificandosi per la prossima Champions, è la priorità sotto la gestione Usa, che antepone dichiaratamente i risultati economici a quelli sportivi.

In verità l’allenatore ha corretto il tiro, spiegando che il traguardo è la conquista dell’Europa League, dopo la retrocessione Champions: è l’unico torneo che il Milan non ha mai vinto, nemmeno quando si chiamava Coppa Uefa. L’emergenza persiste (9 infortunati, Bennacer già partito per la Coppa d’Africa con l’Algeria, Adli come surrogato). Leao, dopo i fischi incassati col Sassuolo, è a sua volta sotto esame in questo mese di gennaio. Lo sono d’altronde, fuori dal campo, anche l’ad Furlani, l’uomo del mercato Moncada e l’azionista di maggioranza Cardinale. La tesi sull’abolizione del decreto crescita, che impedirà ai club italiani di fare concorrenza alle grandi d’Europa, sembra sottintendere una campagna invernale ben diversa da quella estiva. Per ora è tornato in anticipo dal prestito al Villarreal il difensore Gabbia. Il resto, con gli obiettivi Lenglet in difesa e Guirassy in attacco assai complicati, si vedrà subito, incluso il definitivo chiarimento del nebuloso ruolo del dirigente ombra Ibrahimovic.

Milan (4-2-3-1): Maignan – Calabria, Simic, Hernandez, Jimenez – Adli, Reijnders – Chukwueze, Romero, Traoré – Jovic. All. Pioli.

Cagliari (4-3-1-2): Radunovic – Zappa, Hatzidiakos, Wieteska, Azzi – Makoumbou, Sulemana, Jankto – Mancosu – Petagna, Oristanio. All. Ranieri.

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