Marotta: “Le controversie? L’Inter è come una lepre che deve stare attenta ai colpi dei cacciatori.”

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L’ad nerazzurro torna sulle discussioni a non finire seguite alla gara vinta con il Verona: ”

MILANO – L’Inter è una lepre in fuga, che deve guardarsi dalle schioppettate dei cacciatori. La metafora è di Beppe Marotta, amministratore delegato nerazzurro, che ha parlato prima dell’assemblea della Lega di Serie A a Milano. Il riferimento è alle polemiche arbitrali seguite alla vittoria della squadra di Simone Inzaghi a San Siro contro il Verona, in particolare sul mancato intervento del Var per l’azione che ha portato al gol del 2-1 di Frattesi.

“Penso che dopo sei mesi di campionato sia giusto fare un punto. Penso sia giusto riconoscere i meriti dell’Inter, meritatamente prima in Serie A. Il risultato è frutto di una cultura del lavoro applicata in modo intenso, di un grande senso di appartenenza da parte di allenatore e giocatori, della solidità della società e di un patrimonio indiscutibile rappresentato dai nostri tifosi”, ha detto Marotta. Poi, la stoccata: “Sono più di 40 anni che lavoro nel calcio e a ogni stagione vengono analizzati episodi a favore e sfavore di questa e quella società. Prima del Var c’era l’occhio dell’arbitro. Oggi che il Var c’è, si continua a fare polemica comunque. Fa parte del gioco. Metaforicamente oggi siamo noi la lepre, e una lepre deve saper schivare anche le fucilate dei cacciatori”.

L’amministratore delegato del club nerazzurro ha ricordato: “Noi dell’Inter siamo primi con 48 punti, quindici vittorie, una sconfitta soltanto. Abbiamo la miglior differenza reti, il miglior attacco e la miglior difesa. Significa che siamo in testa alla classifica in modo autorevole”. Al direttore sportivo veronese Sean Sogliano, che dopo la gara di San Siro ha insinuato che ci sarebbero stati favori per l’Inter nell’arbitraggio, Marotta risponde: “Dico solo che dalla mia c’è l’esperienza nel saper gestire queste situazioni. Gli errori esistono, ma lungi da me pensare che il percorso di una società, in questo caso l’Inter, possa essere condizionata da favoritismi. Questo lo rimandiamo al mittente”.

Marotta ha infine ripetuto quello che già diceva ai tempi in cui era alla guida della parte sportiva della Juventus, prima con Conte in panchina e poi con Allegri: “La polemica, se la si vuol fare, dovrebbe riguardare anche altre partite, non solo la nostra. Alla fine come sempre vincerà la squadra migliore sotto tutti i punti di vista. E ci tengo anche a sottolineare che essere campioni d’inverno è una vittoria di Pirro, è solo platonica. Quello che conta è tagliare per primi il nastro d’arrivo, ed essere in testa al termine del girone di ritorno”.

NOME
FC Internazionale Milano

ANNO DI FONDAZIONE

ALLENATORE
Simone Inzaghi

STADIO
Stadio Giuseppe Meazza

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