Le vendite, l’impatto del Black Friday fa aumentare le transazioni di novembre: +1,9% rispetto a novembre 2022.

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Prima inversione di tendenza dopo sei mesi. Bene altro retail e ristorazione, soffre ancora il settore abbigliamento-accessori. Ora il banco di prova sono dicembre e l’avvio dei saldi

Il mese di novembre, a livello di consumi, mostra una lieve ripresa rispetto al costante peggioramento degli ultimi 6 mesi, con un totale mercato che chiude a +1,9% su novembre 2022. A fare il punto è l’Osservatorio permanente Confimprese-Jakala, che registra una differenza rispetto al mese di ottobre, che aveva dato segnali di decrescita preoccupante (-3,8%).

La crescita è in parte dovuta anche al Black Friday, che quest’anno è durato almeno 10 giorni e ha permesso di concentrarsi sull’acquisto di beni non di prima necessità. Ora il banco di prova per capire la tenuta o meno dei consumi sono il mese di dicembre, legato agli acquisti natalizi, e l’avvio dei saldi invernali il 5 gennaio.

Nei settori merceologici si registrano segnali disomogenei con un positivo rimbalzo di altro retail a +3,6% (e a ben 8,3% vs 2019) anche grazie all’effetto Black Friday. La ristorazione conferma gli andamenti positivi a +4,4%, mentre continua il periodo di forte sofferenza di abbigliamento-accessori in linea con l’anno precedente a -0,9% ma ancora pesantemente negativo rispetto al pre-pandemia a -9,7% vs 2019.

Sul progressivo anno (gen-nov23 vs gen-nov22) si conferma una situazione di moderata crescita del totale mercato sull’anno precedente pari a +4,4%, principalmente motivata dall’effetto inflattivo dei prezzi e dalla partenza lenta del 2022 dovuta alla coda pandemica. Tuttavia, il mercato dei consumi non ha ancora recuperato i livelli pre-covid (-3,9% vs 2019) con una forte disomogeneità tra i vari settori di attività con la ristorazione a +9,1% vs 2022, l’altro retail praticamente stabile (+0.2%) ma con forte volatilità tra settori merceologici e servizi. Fanalino di coda abbigliamento-accessori, che rimane ben lontano dai livelli del 2019 a -8,9% e in linea con il 2022 a +2,5%.

Nei canali di vendita si segnala la forte crescita dell’online a +7,9%. Nelle regioni la migliore è la Campania a +10,1%, la peggiore è la Toscana a -5,01%. Nelle città di provincia bene Salerno a +11,6%, Arezzo il peggiore a -7,8%.

“Il mese di novembre e il Black Friday – spiega Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese – portano una boccata di ossigeno a un retail ormai in affanno da alcuni mesi. Fa eccezione il settore abbigliamento-accessori che non riesce a recuperare i livelli pre-pandemici. Solo con il Natale si vedrà se l’andamento è una mera anticipazione dovuta al forte orientamento dei consumatori a sfruttare le promozioni, con il conseguente impatto sulla marginalità, oppure un inizio di inversione della tendenza negativa”.

Il rapporto sui consumi

Un’iniziativa di Affari & Finanza in collaborazione con Conad e NielsenIQ

Luigi Gia, Paola Jadeluca

Stefania Aoi, Stefano Carli, Claudio Cucciatti, Vito de Ceglia, Luigi Dell’Olio, Mario Di Ciommo, Silvano Di Meo, Sibilla Di Palma, Massimo Franzosi, Marco Frojo, Andrea Frollà, Mariano Mangia


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