L’ascesa di Meloni, segnata da teorie del complotto e ombre di Palazzo Chigi.

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La presenza costante dei poteri dominanti è sempre stata parte integrante della natura del primo ministro. Tuttavia, non è l’unica. Dal caso di Berlusconi e le macchinazioni di Napolitano per sostituirlo con Monti al progetto internazionale di sostituire Conte con Draghi. Quando chi è al potere vede all’opera le forze oscure.

“È tutta una finzione”, urlava Aldo Biscardi. Ora lo ha detto anche Giorgia Meloni. Ci sono entità misteriose in giro che hanno cercato di spaventarla. Finzione! Ma non dovremmo stupirci. Il nostro primo ministro è cresciuto nel pane del complottismo. Lo spettacolo andato in scena nella conferenza stampa di giovedì scorso viene da lontano. La retorica sui poteri dominanti è un’arma pronta da utilizzare quando necessario.

La presenza costante dei poteri dominanti è sempre stata parte integrante della natura del primo ministro. Tuttavia, non è l’unica. Dal caso di Berlusconi e le macchinazioni di Napolitano per sostituirlo con Monti al progetto internazionale di sostituire Conte con Draghi. Quando chi è al potere vede all’opera le forze oscure.

“È tutta una finzione”, urlava Aldo Biscardi. Ora lo ha detto anche Giorgia Meloni. Ci sono entità misteriose in giro che hanno cercato di spaventarla. Finzione! Ma non dovremmo stupirci. Il nostro primo ministro è cresciuto nel pane del complottismo. Lo spettacolo andato in scena nella conferenza stampa di giovedì scorso viene da lontano. La retorica sui poteri dominanti è un’arma pronta da utilizzare quando necessario.

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