La necessità di costruire stadi nuovi non causa il declino del calcio italiano, nonostante la fine degli incentivi fiscali.

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Marcus Thuram

Il decreto Crescita, che ha consentito l’arrivo in Italia di figure che hanno suscitato interesse, vedrà i vivai e la Nazionale beneficiare dell’abolizione dello stesso. Lo Stato dovrebbe ora supportare i club attraverso normative per gli impianti.

La reazione dei club di Serie A all’abolizione del decreto Crescita è stata molto intensa. In particolare, Beppe Marotta, che è considerato il dirigente più stimato del calcio italiano, ha condannato fermamente la decisione del governo di cancellare i benefici fiscali offerti ai giocatori acquistati dall’estero. È comprensibile che il management dell’Inter, non potendo fare affidamento sulla proprietà cinese in difficoltà, abbia costruito un miracolo tecnico basato in parte su questo decreto.

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