La madre è in possesso di una casa concessa in comodato, mentre il figlio ne possiede solamente la nuda proprietà per quanto riguarda l’Imu.

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Mia madre vive in un appartamento di cui possiede il 66,66% ereditato da mio nonno. Ho acquistato il 33,33% di quest’appartamento da mio zio, fratello di mia madre. Ovviamente mia madre usufruisce anche del mio 33,33% in quanto è la sua abitazione principale. Non risiedo in quest’appartamento. Devo pagare l’Imu come seconda casa per il mio 33,33% nonostante sia il nudo proprietario? Questa quota deve anche essere dichiarata nel mio 730?

L’usufrutto è un diritto “reale” di godimento che permette al titolare di utilizzare il bene al posto del proprietario, che è definito “nudo proprietario” in questo caso. Affinché il diritto di usufrutto sia costituito, è necessario un atto notarile poiché la presenza di tale diritto deve essere registrata nei registri immobiliari. Il titolare dell’usufrutto ha anche la possibilità di concedere ad altri il diritto di cui è titolare, senza che il proprietario possa opporsi. D’altra parte, il comodato, come la locazione, è un diritto “personale” di utilizzo dell’immobile che non priva il proprietario dei suoi diritti sul bene in questione. In questo caso, infatti, solo il proprietario dell’appartamento, e non chi ne usufruisce, può decidere di venderlo. Pertanto, nel caso specifico, lei è il pieno proprietario di un terzo della casa in cui sua madre vive e poiché risiede altrove, deve pagare l’Imu sulla sua quota. Se non possiede altre proprietà immobiliari, o se possiede solo un’altra prima casa nello stesso comune, potrà beneficiare di una riduzione del 50% dell’imposta a condizione che il contratto di comodato sia stato regolarmente registrato. In qualità di proprietario, deve anche dichiarare la quota dell’appartamento che possiede nel suo 730.

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