La Grecia combatte con fermezza contro il problema del tifo violento: il campionato si svolgerà a porte chiuse fino al 12 febbraio.

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I gravi incidenti durante la partita di pallavolo tra Olympiakos e Panathinaikos, che hanno portato al grave ferimento di un poliziotto, hanno spinto il governo a prendere misure severe contro i sostenitori delle squadre di calcio, ritenuti responsabili dell’accaduto.

Pugno duro contro il comportamento violento nel calcio in Grecia: la federazione calcistica ellenica, su sollecitazione del governo, ha deciso di far svolgere tutte le partite del campionato a porte chiuse fino al 12 febbraio. Tale decisione è stata adottata dopo il grave ferimento di un poliziotto durante gli scontri tra tifosi durante una partita di pallavolo ad Atene tra Olympiakos e Panathinaikos, che è stata interrotta per le violenze al di fuori del palazzetto.

In totale, 424 persone sono state arrestate a seguito di questi incidenti. Gli scontri sarebbero stati causati da 150 tifosi che hanno lanciato pietre, razzi e altri oggetti. A rimetterci è stato un poliziotto di 31 anni, entrato in coma, che ha riportato una lesione e una grave emorragia, ma è stato prontamente salvato dai medici che sono riusciti a ripristinare il suo battito cardiaco solo dopo diversi minuti di arresto.

La decisione di far svolgere le partite a porte chiuse è stata presa nel contesto del calcio perché si ritiene che gli incidenti, che hanno naturalmente causato la sospensione della partita, siano stati causati da tifosi del calcio e non della pallavolo. Il portavoce del governo, Pavlos Marinakis, ha inoltre aggiunto che questa misura potrebbe essere estesa alle partite delle coppe europee in cui sono coinvolti club greci. Inoltre, tale sanzione sarà già applicata nella sfida di giovedì in Europa League tra Olympiakos e i serbi del Backa Topola.

L’anno scorso, il governo greco ha già aumentato la pena massima per i disordini negli stadi da 6 mesi a 5 anni, e poco prima dell’annuncio delle nuove misure, i poliziotti avevano manifestato in varie città greche per chiedere ancora più rigore. Tra le misure in studio c’è l’installazione di telecamere ad alta definizione e sistemi elettronici agli ingressi per verificare l’identità dei tifosi.

Anche a livello dirigenziale della Super League, il calcio greco è in agitazione: Aek Atene, Panathinaikos, Paok e Aris Salonicco sembrano pronti a destituire l’attuale presidente, il patron dell’Olympiakos, Evangelos Marinakis, durante la riunione in programma martedì. Il 4 dicembre, una partita di campionato tra Olympiakos e Volos era stata interrotta a causa degli scontri avvenuti in tribuna.

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