La boxe come forma d’arte, Franco Nero e Kevin Spacey recitano poesie che si ispirano al pugile in riposo.

Estimated read time 3 min read

Franco Nero e Kevin Spacey insieme all’autore dei versi, Gabriele Tinti, partecipano a un evento che fonde sport e cultura a Roma.
L’evento si tiene al Museo Nazionale Romano, precisamente a Palazzo Massimo, e comprende la proiezione dei video delle letture delle poesie di Tinti ispirate al ‘Pugile a riposo’, interpretate dai due attori. Inoltre, sono presenti anche gli ex campioni di pugilato Emanuele Blandamura e Patrizio Kalambay, in qualità di ambasciatori della Federazione Pugilistica Italiana.
L’evento, promosso con il patrocinio dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana, ha un grande impatto ed è dedicato alla fusione tra arte e boxe.
Franco Nero dichiara: “Ho sempre amato la boxe. Dare voce a queste poesie mi ha fatto sentire parte di una civiltà profonda, tragica e influente come quella antica, permettendomi di comprendere meglio il nostro rapporto con l’arte del pugilato”.
Secondo le parole di Tinti, entrando in contatto con ‘Il Pugile’, ciò che colpisce è la “trascendente stanchezza” che emana. La figura del pugile, seduta e segnata da ferite profonde e sanguinante sul lato destro del corpo, voltando il capo in un momento speciale, suscita varie interpretazioni. Potrebbe essere l’ascolto del verdetto del giudice, una nuova chiamata al combattimento, uno sguardo verso la folla incitante o un’appellazione muta a Zeus alla ricerca di una risposta. Questa ambiguità ha creato mistero e poesia, e ha reso l’opera affascinante.
La nomina di Tinti come “poeta residente” del Museo permetterà di approfondire la conoscenza della collezione del Museo Nazionale Romano coinvolgendo altri artisti, tra cui Willem Dafoe, Abel Ferrara e Alessandro Haber, tutti appassionati della “nobile arte” del pugilato.

Franco Nero e Kevin Spacey con l’autore dei versi, Gabriele Tinti
Evento tra sport e cultura a Roma, alla presenza dei due grandi attori e dell’autore delle poesie Gabriele Tinti
Franco Nero, Kevin Spacey e le poesie di Gabriele Tinti ispirate al ‘Pugile a riposo’. Evento di grande effetto al Museo Nazionale Romano, che ha ospitato a Palazzo Massimo la proiezione dei video delle letture dei due attori, presenti insieme all’autore e, come ‘ambassador’ Fpi, gli ex campioni Emanuele Blandamura e Patrizio Kalambay. Un eventi con il patrocinio dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e la collaborazione della Federazione Pugilistica Italiana.

“Ho sempre amato la boxe – ha detto invece Franco Nero -.Prestare la voce a queste poesie mi hanno fatto sentire in qualche modo partecipe della sopravvivenza di una civiltà così profonda, tragica, influente com’è stata quella antica e capire meglio il nostro rapporto con l’arte del pugilato”.

“Entrando in relazione con ‘Il Pugile’ quel che conta per noi – le parole di Tinti – ciò che da sempre ci ha attratto è la ‘trascendente stanchezza’ che trapela. Rappresentato dall’artista nell’atto di volgere il capo nel mentre qualcosa di speciale sta accadendo, il pugile è seduto, fortemente segnato da ferite profonde e da un copioso sanguinamento su tutto il lato destro del corpo. Non sappiamo con certezza che cosa significhi quel volgersi del capo: è forse l’ascolto del verdetto del giudice? O una nuova chiamata al combattimento? È uno sguardo alla folla incitante? O forse una muta interrogazione a Zeus alla ricerca di una qualche risposta? Le numerose controversie scaturite nel tentativo di spiegare quel gesto ha fondato tutto il mistero e la poesia, tutta la seduzione, dell’opera”.

La nomina di Tinti come ‘poeta residente’ del Museo avrà l’obiettivo di approfondire la conoscenza della collezione del Nazionale Romano attraverso il coinvolgimento di vari artisti, tra i quali Willem Dafoe (che ha già registrato una serie di letture), Abel Ferrara e Alessandro Haber, tutti amanti della ‘nobile arte’.

You May Also Like

More From Author

+ There are no comments

Add yours