Jorge Martin: “La moto ufficiale Ducati sarebbe dovuta essere mia, ma hanno optato per un pilota che ha ottenuto la vittoria in maniera non licea.”

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Lo spagnolo Jorge Martin, di 25 anni, ha espresso la sua frustrazione per essere stato nuovamente scartato a favore di Bastianini, dichiarando in un’intervista al quotidiano spagnolo As: “Cosa dovevo dimostrare ancora?”. In seguito, ha presentato le sue scuse per le offese rivolte agli omosessuali.

Martin ha rivelato che a Valencia c’erano già pronte due tute nere per lui, da utilizzare durante i test della stagione 2024. Tuttavia, le cose sono andate diversamente e il pilota madrileno ha perso l’opportunità di diventare compagno di squadra di Bagnaia e di sostituire Bastianini. La condizione era vincere il titolo, ma Martin ritiene che questa richiesta fosse insensata: “Se a Valencia, nell’ultima gara, fosse caduto Pecco e io avessi vinto, sarebbe accaduto? Non era sufficiente quello che avevo già fatto durante la stagione? Cosa dovevo dimostrare ancora?”

Nell’intervista, Martin ha mostrato la sua voglia di iniziare una nuova fase: “La differenza tra una squadra ufficiale e una satellite è che nel primo caso c’è molta più gente che lavora per te, ma le moto sono identiche. Tutto sommato preferisco l’ambiente del mio team Pramac, più familiare”. Nonostante ciò, il suo obiettivo per il 2025 resta quello di ottenere una moto ufficiale. La sua preferenza va alla Ducati, poiché la conosce meglio e ritiene di poter migliorare ulteriormente: “Ma se non mi volessero, o pensassero che non sono il migliore, cercherò altrove”.

Alla domanda su un possibile passaggio alla Honda, come è accaduto a Marini, Martin ha sottolineato che la sua situazione è diversa in quanto sta ottenendo risultati, mentre Marini non ha fatto progressi. Tuttavia, se la Honda migliorasse o diventasse un progetto vincente, sarebbe un’opzione interessante.

Infine, Martin ha parlato di Marc Marquez, che quest’anno guiderà una Ducati del team Gresini: “All’inizio della stagione potrebbe avere dei vantaggi su di noi, perché guiderà una moto già pronta. Le moto ufficiali sono più complesse perché ci sono molte nuove cose da provare. Marc rappresenta una minaccia, essendo uno dei più grandi della storia, ma al tempo stesso è anche una grande motivazione. Se riuscirò a batterlo, potrò diventare anch’io uno dei più grandi”.

Nell’ultimo passaggio dell’intervista, Martin è tornato sulla sua infelice battuta riguardante gli omosessuali, chiedendo scusa e ammettendo di non voler offendere nessuno. Ha spiegato che la frase gli è sfuggita in una situazione improvvisata e che non rappresenta ciò che pensa veramente. Ha sottolineato che quel tipo di parole non dovrebbero più essere pronunciate, considerando che i tempi sono cambiati. Infine, ha riadattato la frase in modo da dire: “Chi va piano, torna indietro”.

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