Il pericolo del movimento populista

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Hanno interrogato 500 investitori sulla principale minaccia del 2024. La loro risposta iniziale è stata: la situazione geopolitica. Non le decisioni delle banche centrali, che sono previste in un delicato cambio di politiche monetarie. Nemmeno la recessione, che è ancora una possibilità. Nemmeno il rallentamento dell’economia cinese. La principale preoccupazione è la situazione geopolitica. Questo è un fatto risaputo: alla guerra in corso in Ucraina, che continua nel terzo anno senza soluzioni immediate, si è aggiunta la tensione tra Israele e Hamas, che minaccia di infiammare il Medio Oriente e ha già bloccato la rotta commerciale del Mar Rosso sotto le milizie Houthi.

Hanno chiesto a 500 investitori qual è il rischio più grande del 2024. La loro prima risposta è stata: la geopolitica. Non le scelte delle banche centrali, attese a una delicata inversione delle politiche monetarie. Non la recessione, tutt’altro che scongiurata. Non la locomotiva cinese in panne. La geopolitica. È una banale constatazione di cronaca: alla guerra in Ucraina, che entra nel terzo anno senza soluzioni in vista, si è aggiunta quella tra Israele e Hamas, che minaccia di infuocare il Medio Oriente e ha già bloccato la rotta commerciale del Mar Rosso sotto il tiro delle milizie Houthi.

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