Il cambiamento di direzione di Abascal non convince Atreju: “Sánchez a testa in giù? La sinistra manovra”. Ma secondo il leader di Vox, il governo non esiste.

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Giorgia Meloni ascolta l’intervento dal backstage e poi ritorna sul palco per ricevere acclamazioni. Tuttavia, sembra essere solo una parentesi senza molta enfasi.

ROMA – Le parole di Giorgia Meloni? “Sono state modificate, manipolate”. La sua verità? “È stata occultata”. Santiago Abascal si confronta con il mainstream e “la sinistra mediatica e politica”. Ma il leader controverso di Vox fa principalmente un atto di contrizione, che apre il suo intervento e si scontra con l’orgoglio che è il motto di Atreju. Solo sul palco, in un intervento di appena cinque minuti, Abascal viene accompagnato da applausi non troppo calorosi, alcune bandiere spagnole e alcuni vessilli del suo partito di estrema destra, che è stato pesantemente ridimensionato dalle elezioni spagnole. Nonostante la presenza fisica nel villaggio allestito da FdI, i due vicepresidenti Tajani e Salvini non sono presenti in sala per ascoltarlo. Il primo è molto distante nel Ppe, mentre il capo della Lega fa parte di un’altra famiglia politica di destra europea.

SEGUI LA DIRETTA Atreju 2023, oggi l’intervento di Meloni. Salvini: “La Lega sul Mes? Vediamo quando si vota”. Tajani: “Lavoriamo per una breve proroga del superbonus”.

Abascal si rifugia subito in un atteggiamento di vittimismo che è sempre più distintivo di questa parte politica, sia in patria che all’estero, per sfuggire alle polemiche sollevate dal suo irresponsabile attacco al primo ministro iberico Pedro Sánchez, a cui aveva suggerito una fine “a testa in giù”. Queste dichiarazioni erano state fatte dal leader spagnolo ultranazionalista durante una visita in Argentina, dove aveva incontrato il figlio di Bolsonaro e Orbán.

“La sinistra – attacca immediatamente dal palco sotto Castel Sant’Angelo – manipolerà sempre le nostre parole, nasconderà le nostre verità. Questa settimana, la sinistra mediatica e politica in Spagna ha modificato le mie parole. So che questa manipolazione è arrivata fino in Italia”. Ma poi giustifica la sua affermazione: “Voglio dire che non auguro a nessuno, che sia corrotto o traditore, di essere appeso per i piedi”. E in questa dichiarazione, ogni riferimento alla morte di Benito Mussolini viene eliminato.

Anzi, questo errore viene trasformato in una manifestazione pro-vita: “Mi disgusto per chi non rispetta la vita umana, dal momento del concepimento fino al termine naturale”. Abascal cerca di ribaltare la situazione, mettendo da parte l’aggressività: le peggiori minacce, afferma, vengono realizzate contro di lui in Spagna, così come contro Giorgia in Italia. Ma affinché queste manipolazioni non trionfino, insiste il capo di Vox, è importante restare uniti lungo una direttrice ideologica basata su “radici, famiglia e patria”. C’è solo il tempo per affermare il “diritto dei popoli di gestire il proprio destino e proteggere la propria prosperità”.

Appena il tempo di riconoscere che FdI ha ottenuto ciò che Vox non è riuscito a conquistare: il governo. “Ma come ha detto Elon Musk, è tempo di mettersi in moto”. E Giorgia Meloni, che aveva lanciato le sue grida di battaglia proprio dal palco di Vox in Spagna due giorni fa? Non è in prima fila, sta ascoltando l’intervento dal backstage. Poi torna sul palco per farsi acclamare. Ma sembra essere solo una parentesi, senza molta enfasi, dopo una settimana in cui FdI ha respinto gli attacchi dell’opposizione. È solo un momento di basso profilo prima del grande finale che sarà solo della premier.

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