I sondaggi politici mostrano un aumento della crescita di FdI. Tra i leader internazionali, von der Leyen supera tutti gli altri: è la preferita dagli italiani.

Estimated read time 3 min read
Radar Swg ha rilevato che, tra i desideri per il 2024, si trovano la fine dei conflitti, la riduzione dell’inflazione e della povertà. Nel 2023 c’è un giudizio negativo.
Giorgia Meloni ottiene un risultato positivo in Italia, mentre a livello internazionale si distingue Ursula von der Leyen. Sullo sfondo, c’è sempre la richiesta di una politica estera unitaria per l’Unione europea e la paura prevalente di un aumento delle guerre nel mondo. Il sondaggio di Swg fornisce una panoramica politica degli italiani, mostrando immagini nitide e una varietà di aspettative per il 2024. Si auspica soprattutto la fine dei due grandi conflitti in corso, quello in Ucraina e quello in Medio Oriente.
Nell’analisi settimanale delle preferenze per i partiti, emerge che FdI sembra essersi ripreso: dopo un segnale positivo della scorsa settimana (+0,1%), c’è un aumento più significativo dello 0,3%, che riporta il partito al 28,5%, dopo un periodo di calo. Nel frattempo, Matteo Salvini perde terreno e la Lega si ridimensiona al 9,1%. Forza Italia rimane stabile al 7,2%.
Nel centrosinistra, il PD perde terreno e resta il secondo partito con il 19,4%, ma perde due decimali. Il M5S, invece, registra un netto aumento dello 0,4% e arriva al 16,8%.

Nel rapporto di fine anno, Swg ha investigato anche le preferenze riguardo ai leader internazionali. In questo contesto, Ursula von der Leyen domina: il 19% degli italiani la ritiene una figura positiva. Gli altri si dividono: Volodymir Zelensky si attesta all’11%, mentre Emmanuel Macron, Joe Biden e Vladimir Putin raggiungono il 9%. Vladimir Putin è al primo posto nella classifica dei leader che hanno deluso nel 2023. Il suo nome è stato indicato dal 38% degli italiani, seguito da Benjamin Netanyahu (23%). Alle loro spalle ci sono Biden (20%), von der Leyen (12%), Zelensky (11%), Xi Jinping ed Ercep Erdogan (10%).

Gli italiani sono maggiormente allarmati dagli scenari di guerra: nel complesso, l’82% teme che ci sia un aumento dei conflitti nei prossimi anni, mentre il 74% teme una crisi del commercio mondiale a causa del deterioramento delle relazioni tra le grandi potenze. C’è anche molta attenzione sul ruolo dell’Unione europea: il 68% degli italiani teme un indebolimento di Bruxelles nei rapporti internazionali. Nel sondaggio sulle preferenze riguardo all’atteggiamento dell’UE, il 51% chiede una politica estera unitaria e indipendente rispetto alle altre grandi potenze. Per gli elettori di centrosinistra questa percentuale sale al 69%. I sogni per il 2024 includono la fine dei due principali conflitti (50% nell’Ucraina e 44% nel Medio Oriente), ma anche la riduzione dell’inflazione e della povertà, auspicata dal 25% degli italiani.

Guardando al nuovo anno, gli italiani dichiarano di avere speranza (54%), sebbene minata dall’incertezza (39%). Tuttavia, hanno un’opinione negativa del 2023. Il 58% lo considera un anno negativo, un aumento significativo rispetto al 54% del 2022 e al 53% del 2021 (anche se lontano dal 74% del 2020, che era l’anno del Covid). Mentre il 35% associa l’anno trascorso a un sentimento di speranza, per gli altri prevalgono l’incertezza (42%), la rabbia (28%), la tristezza (25%), la vulnerabilità e la rassegnazione (19%).

You May Also Like

More From Author

+ There are no comments

Add yours