I mercati sono in attesa della pubblicazione dei dati sull’inflazione degli Stati Uniti di giovedì.

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Dopo i momenti di incertezza sulle prospettive economiche e l’aumento dei prezzi in Francia e Germania, si attendono segnali positivi dall’economia per continuare il rialzo delle Borse verso la fine del 2023.
MILANO – L’inizio del nuovo anno si presenta incerto per i mercati, divisi tra la volontà di continuare il trend positivo del 2023 e la prudenza nell’attesa di avere maggiori informazioni sull’andamento macroeconomico che influenzeranno le decisioni delle banche centrali. L’economia globale continua a dare segnali contrastanti, con una tendenza verso una maggiore debolezza. Le minute della riunione della Federal Reserve degli Stati Uniti a metà dicembre hanno mostrato che i governatori sono sempre più convinti che l’inflazione sia sotto controllo, ma sono preoccupati per i danni che una politica monetaria “troppo restrittiva” potrebbe causare all’economia. Tuttavia, non è stato chiarito quando potrebbero iniziare i tagli dei tassi. Anche gli ultimi indici PMI manifatturieri, in particolare quelli europei, mostrano un modesto miglioramento ma rimangono al di sotto della soglia dei 50 punti che separa l’espansione dalla contrazione dell’attività. L’inflazione in Francia e Germania è tornata a crescere a dicembre, in linea con le aspettative degli analisti. La prossima settimana si attendono i dati sulla disoccupazione dell’Eurozona il lunedì e sull’inflazione negli Stati Uniti il giovedì, seguiti dai dati sull’inflazione in Cina il venerdì 12.

Dopo i momenti di incertezza sulle prospettive economiche e l’aumento dei prezzi in Francia e Germania, si attendono segnali positivi dall’economia per continuare il rialzo delle Borse verso la fine del 2023.

MILANO – L’inizio del nuovo anno si presenta incerto per i mercati, divisi tra la volontà di continuare il trend positivo del 2023 e la prudenza nell’attesa di avere maggiori informazioni sull’andamento macroeconomico che influenzeranno le decisioni delle banche centrali. L’economia globale continua a dare segnali contrastanti, con una tendenza verso una maggiore debolezza. Le minute della riunione della Federal Reserve degli Stati Uniti a metà dicembre hanno mostrato che i governatori sono sempre più convinti che l’inflazione sia sotto controllo, ma sono preoccupati per i danni che una politica monetaria “troppo restrittiva” potrebbe causare all’economia. Tuttavia, non è stato chiarito quando potrebbero iniziare i tagli dei tassi. Anche gli ultimi indici PMI manifatturieri, in particolare quelli europei, mostrano un modesto miglioramento ma rimangono al di sotto della soglia dei 50 punti che separa l’espansione dalla contrazione dell’attività. L’inflazione in Francia e Germania è tornata a crescere a dicembre, in linea con le aspettative degli analisti. La prossima settimana si attendono i dati sulla disoccupazione dell’Eurozona il lunedì e sull’inflazione negli Stati Uniti il giovedì, seguiti dai dati sull’inflazione in Cina il venerdì 12.

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