I giovani atleti e le borse di studio: ogni euro investito genera più del triplo.

Estimated read time 3 min read
Il presidente del Coni Giovanni Malagò
Uno studio di Banca Ifis e Politecnico di Milano quantifica il valore generato dalle borse di studio destinate ai giovani sportivi, considerando sia le vittorie ottenute che i progressi accademici e professionali. Più di due terzi dei beneficiari afferma di aver migliorato le proprie performance e la qualità della vita.
I soldi investiti nello sport giovanile sono ben spesi, considerando i risultati ottenuti sui campi di gioco, nelle piscine, sulle piste di atletica e sui pendii delle montagne. Ma anche sulle banchine delle scuole e, guardando al futuro, nel mondo del lavoro. Questo è dimostrato da una ricerca condotta da Banca Ifis in collaborazione con Triadi, uno spin-off del Politecnico di Milano, secondo la quale esiste una diretta correlazione tra gli investimenti in borse di studio per giovani atleti, le medaglie vinte nel contesto degli sport olimpici e la qualità della vita degli atleti stessi.
Negli ultimi tre anni, l’istituto ha destinato 500mila euro ai giovani atleti azzurri delle diverse federazioni affiliate al Coni, come parte di un piano di investimento nel settore sportivo di 6 milioni di euro nel triennio. In una nota, Banca Ifis afferma che “nel 2023 le medaglie juniores sono cresciute del 6% e l’incidenza dei primi posti è aumentata di nove punti percentuali”. Durante una presentazione dei dati a Roma con il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il presidente di Banca Ifis, Ernesto Fürstenberg Fassio, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi del messaggio che ci arriva dai giovani atleti che hanno beneficiato delle borse di studio, i quali hanno dichiarato come il nostro sostegno abbia avuto un impatto significativo sul loro benessere personale, sulle loro performance sportive e, di conseguenza, sulle loro prospettive future”.
La ricerca di Banca Ifis evidenzia come “ogni euro investito in borse di studio per atleti generi un impatto sociale pari a 3,3 euro. In sintesi, quindi, i 160mila euro erogati annualmente dall’istituto generano un impatto sociale pari a 526mila euro, ovvero 3,3 volte”. L’impatto sociale è calcolato in base a quattro parametri, che vengono prima quantificati e poi valutati monetariamente. In primo luogo, vi è la crescita del benessere personale degli atleti e delle loro abilità. In secondo luogo, c’è una riduzione tendenziale dei costi che l’amministrazione pubblica sostiene per coloro che non praticano uno sport. Inoltre, vi sono l’educazione professionale e le maggiori opportunità di trovare lavoro per gli atleti che vincono medaglie.
Gli atleti che hanno ricevuto borse di studio generalmente hanno segnalato un miglioramento delle loro condizioni di vita. In particolare, il 62% ha dichiarato di essere riuscito a conciliare meglio lo studio con gli allenamenti. Il 68% ha affermato di essere stato in grado di concentrarsi maggiormente sull’attività sportiva, migliorandone la performance. Il 51% ha registrato un miglioramento dei risultati scolastici e il 68% si sente più attraente per il mondo del lavoro rispetto a prima di beneficiare della borsa di studio. Questa osservazione trova conferma nei dati concreti: i giovani atleti che hanno beneficiato delle borse di studio di Banca Ifis nel 2023 hanno vinto 143 medaglie, rispetto alle 135 totali del 2022 (un aumento del 6%), con una crescita di 9 punti percentuali nell’incidenza dei primi posti, che è passata dal 34% del totale nel 2022 al 43% nel 2023. Inoltre, il successo sportivo contribuisce alla crescita del “personal branding” dei giovani atleti. La conquista di una medaglia porta in media a un aumento del 103% dei follower sui social media.

You May Also Like

More From Author

+ There are no comments

Add yours