Gli scambi di oggi, 2 gennaio. I mercati si svegliano deboli, il Bitcoin accelera.

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MILANO – I mercati mondiali ripartono all’insegna della debolezza. In rosso i listini cinesi, dopo che l’indice pmi manifatturiero dell’ufficio nazionale di Statistica è sceso a dicembre a quota 49, sotto il 49,6 atteso dagli economisti, e quello non manifatturiero – pur cresciuto a 50,4 sulla spinta del settore delle costruzioni – che sconta il permanere di una fase di contrazione dei servizi. In gran spolvero il Bitcoin, che sfonda il muro dei 45 mila dollari per la prima volta da due anni.

Wall Street apre in calo

Apertura in calo per Wall Street nella prima sessione del 2024 dopo nove settimane consecutive di guadagni in un mercato privo di notizie fresche. Dopo i primi scambi il Dow Jones cede lo 0,33%, il Nasdaq lo 0,89%, lo S&P 500 lo 0,56%

Europa in rosso con i future Usa

Peggiora l’andamento delle Borse europee, appesantite dai future su New York mentre tra gli investitori serpeggia il timore che il rally dei mercati azionari sia andato troppo in là e che il taglio dei tassi da parte delle banche centrali non sarà così rapido come scontato dal mercato. Milano, che in mattinata era salita fino all’1,6%, riduce il rialzo allo 0,3% mentre girano in negativo Londra (-0,3%), Francoforte (-0,3%) e Parigi (-0,4%). I future sul Nasdaq cedono l’1%, quelli sull’S&P 500 lo 0,7% e quelli sul Dow Jones lo 0,5%. Scendono anche i bond, con il rendimento del Btp che sale di sette punti base al 3,75% mentre lo spread con il Bund è stabile a 166 punti base.

Leonardo brilla Piazza Affari

Il rialzo del greggio dopo le nuove tensioni nel Mar Rosso spinge i titolioil, con Eni +1%, Saipem +1,4%. Tra le altre blue chip spinge ancora Leonardo (+2,6%) già miglior titolo del paniere nel 2023; rialzo per Tim con un +2,2%. Negativi Campari, Interpump, Nexi, ferme le utilities.

Il pmi manifatturiero Ue chiude in contrazione

Il Pmi manifatturiero dell’Eurozona è aumentato leggermente a 44,4 a dicembre, superando le stime preliminari di 44,2. Tuttavia, il settore è rimasto in contrazione, con perdite di produzione e posti di lavoro che continuano per il settimo mese consecutivo. Alcuni sottoindici hanno mostrato segnali di miglioramento, con la riduzione dei nuovi ordini e l’allentamento dell’attività di acquisto, mentre la fiducia delle imprese ha raggiunto il livello più alto in otto mesi. Nonostante questo, i produttori di beni dell’area euro hanno continuato a ridurre le scorte a causa della debole domanda, mentre i tempi di consegna dei fornitori sono migliorati, indicando una maggiore capacità disponibile.

Il pmi manifatturiero sale a dicembre

L’indice Pmi manifatturiero in Italia è aumentato a 45,3 punti a dicembre rispetto ai 44,4 punti di novembre 2023.

Le Borse europee aprono positive

Le Borse europee aprono in territorio positivo, con Milano che in avvio segna il risultato migliore. Nei primi scambi del nuovo anno l’indice Ftse Mib segna +0,76 con 30.600,32 punti. Le altre piazze: a Francoforte l’indice Dax segna +0,575 con 16.847,50 punti, a Parigi il Cac 40 +0,50% con 7.582,81 punti, a Londra l’Ftse 100 +0,26% con 7.754,00 punti. In mattinata è attesa la pubblicazione dei dati sul Pmi manifatturiero dell’Eurozona.

Partenza poco mossa per lo spread

Lo spread tra Btp e Bund inizia l’anno in calo di poco più di un punto base, a quota 164. Il rendimento del decennale italiano sale di 3 punti base, al 3,71%, in un avvio di seduta debole per il comparto obbligazionario europeo.

Avvio in rialzo per il petrolio

Avvio del nuovo anno all’insegna del rialzo per le quotazioni del petrolio. Il Wti avanza dell’1,90% a 73,01 dollari al barile mentre il Brent sale del 2,05% a quota 78,62 dollari.

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