Giorgetti: “Il Superbonus continua ad essere tossico. Poche speranze di raggiungere un accordo sul Patto.”

Estimated read time 4 min read

Il ministro ospite di Atreju: “L’Unione Europea come un condominio, incapace di prendere decisioni”
MILANO – Nonostante sia stato archiviato, il Superbonus continua ad causare problemi ai conti pubblici. È quanto affermato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto ad Atreju, “Nel momento di massimo dolore” per l’economia il Superbonus “poteva avere senso, ma poi andava ridotto. Ora gli abbiamo messo sopra un sacco di sabbia ma continua a emanare radioattività”, ha dichiarato Giorgetti, spiegando che “il conto da pagare è ahimè arrivato a 94 miliardi e entro fine anno sforeremo i 100”. “Non ho mai cambiato idea sul Superbonus, l’ho paragonato alla morfina dello Stato. Perché quando fai un’operazione hai dolori e ti danno morfina, poi deliri, poi succede che l’anestesista giorno per giorno deve ridurre la morfina ma normalmente il paziente ne vuole ancora. E così è andata con il Superbonus”, ha aggiunto Giorgetti.

“Quando si parla dell’economia italiana non possiamo ignorare che siamo inseriti in un contesto più ampio”, dove guerre, pandemia, hanno avuto un impatto sui debiti pubblici. Non viviamo un periodo normale, ma anomalo, che costringe chi è più indebitato ad essere più prudente e attento”, ha continuato Giorgetti. Il ministro ha spiegato che “qualsiasi azione compiuta dal governo deve instillare credibilità e serietà, perché ogni due settimane soggetti finanziari internazionali acquistano il nostro debito e noi paghiamo di più o di meno in base all’affidabilità che abbiamo generato”

Successivamente, il ministro si è soffermato sulle difficili trattative per la riforma del Patto di stabilità. “Le negoziazioni sono in corso” ma le possibilità di raggiungere un accordo la settimana prossima sono “scarse”, ha affermato. “Non ho nulla contro le videoconferenze”, ma “preferirei evitare” di chiudere in video un accordo “che condiziona l’Italia per i prossimi anni. Quindi è più opportuno avere un ecofin in presenza”. Il negoziato “secondo me andrà avanti finché ci saranno anche condizioni politiche diverse”, ha aggiunto.

“L’Unione Europea è incapace di prendere decisioni in tempi tempestivi e strategici, è impossibile decidere”, “funziona come un condominio”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ad Atreju. “Quello che ho capito è che manca la dimensione politica dell’Europa, perché la politica è il concetto associato alla decisione”, ha concluso.

HTML format:

Il ministro ospite di Atreju: “L’Unione Europea come un condominio, incapace di prendere decisioni”
MILANO – Nonostante sia stato archiviato, il Superbonus continua ad causare problemi ai conti pubblici. È quanto affermato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto ad Atreju, “Nel momento di massimo dolore” per l’economia il Superbonus “poteva avere senso, ma poi andava ridotto. Ora gli abbiamo messo sopra un sacco di sabbia ma continua a emanare radioattività”, ha dichiarato Giorgetti, spiegando che “il conto da pagare è ahimè arrivato a 94 miliardi e entro fine anno sforeremo i 100”. “Non ho mai cambiato idea sul Superbonus, l’ho paragonato alla morfina dello Stato. Perché quando fai un’operazione hai dolori e ti danno morfina, poi deliri, poi succede che l’anestesista giorno per giorno deve ridurre la morfina ma normalmente il paziente ne vuole ancora. E così è andata con il Superbonus”, ha aggiunto Giorgetti.

“Quando si parla dell’economia italiana non possiamo ignorare che siamo inseriti in un contesto più ampio”, dove guerre, pandemia, hanno avuto un impatto sui debiti pubblici. Non viviamo un periodo normale, ma anomalo, che costringe chi è più indebitato ad essere più prudente e attento”, ha continuato Giorgetti. Il ministro ha spiegato che “qualsiasi azione compiuta dal governo deve instillare credibilità e serietà, perché ogni due settimane soggetti finanziari internazionali acquistano il nostro debito e noi paghiamo di più o di meno in base all’affidabilità che abbiamo generato”

Successivamente, il ministro si è soffermato sulle difficili trattative per la riforma del Patto di stabilità. “Le negoziazioni sono in corso” ma le possibilità di raggiungere un accordo la settimana prossima sono “scarse”, ha affermato. “Non ho nulla contro le videoconferenze”, ma “preferirei evitare” di chiudere in video un accordo “che condiziona l’Italia per i prossimi anni. Quindi è più opportuno avere un ecofin in presenza”. Il negoziato “secondo me andrà avanti finché ci saranno anche condizioni politiche diverse”, ha aggiunto.

“L’Unione Europea è incapace di prendere decisioni in tempi tempestivi e strategici, è impossibile decidere”, “funziona come un condominio”, ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ad Atreju. “Quello che ho capito è che manca la dimensione politica dell’Europa, perché la politica è il concetto associato alla decisione”, ha concluso.

You May Also Like

More From Author

+ There are no comments

Add yours