Esplorazione, promozione e patrimonio storico del Parco minerario valdostano: un viaggio nel turismo

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Il riutilizzo dei siti minerari di Ollomont e Valpelline arricchisce l’esperienza del parco. In passato, l’estrazione e la fusione del rame sono state le principali attività economiche della vallata di Ollomont, nella Val d’Aosta. Il prezioso minerale veniva estratto fin dal 1700 e l’attività è durata fino al 1952, quando le miniere sono state chiuse. Una volta estratto, il rame veniva trasportato alle fonderie di Valpelline tramite una teleferica. Qui veniva fuso in un grande forno in grado di trattare fino a 60 tonnellate di materiale al giorno. Oggi, il recupero dei siti minerari di Ollomont e Valpelline arricchisce l’esperienza del Parco minerario valdostano: non solo come progetto di fruizione turistica, ma anche come centro di ricerca, documentazione e divulgazione della geologia e della storia del territorio. In sostanza, si parte dal passato per rigenerarne l’eredità e costruire il futuro.

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