Coppa d’Africa: Napoli, Roma e Milan subiscono una penalizzazione, ma non c’è una fuga dalla Serie A. Inter e Juve rimangono al sicuro.

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Victor Osimhen giocatori (Osimhen, Ndicka, Chukwueze) importanti perderanno in Costa d’Avorio dal 13 gennaio Mazzarri, Mourinho e Pioli. Le prime due nella classifica senza partenti
Lo avevano fatto per la prima volta 5 anni fa in Egitto. Una coppa D’Africa giocata in estate che non costringesse tanti club europei a privarsi, in uno snodo stagionale fondamentale come quello di gennaio/febbraio di parecchi giocatori, alcuni di livello molto alto. In Europa furono contenti, in Algeria addirittura felici visto che tornarono a vincere il trofeo dopo quasi trenta anni. L’esperimento non è stato replicato due anni fa in Camerun (edizione slittata a causa del Covid), sembrava dovesse esserlo l’estate scorsa in Costa d’Avorio, ma poi niente. Alto slittamento all’anno pari: condizioni climatiche troppo estreme in quel periodo. Meglio insomma giocare dal 13 gennaio all’11 febbraio: ventiquattro squadre, sei gironi, prime due direttamente agli ottavi, le altre 4 ripescate tra le terze. Nelle premesse, la Serie A rischiava una vera diaspora. Per fare in esempio, il Marocco aveva 4 papabili del Frosinone: invece dalla Ciociaria non si muoverà nessuno. Così come nessuno si muoverà da Inter, Juventus, Lazio, Empoli, Genoa, Torino, Udinese e Verona.
Alla fine se ne andranno in 14, anche il peso specifico delle partenze sarà diverso da club a club. Pesante il fardello sul Napoli: Anguissa e Osimhen sono cardini della squadra di Mazzarri, e c’è anche l’aggravante del fatto che le nazionali dei due (Camerun e Nigeria) sono tra le accreditate per restare a lungo in lizza. Per i campioni d’Italia una sorta di contrappasso, visto che nell’anno dello scudetto, Spalletti di titolari ne aveva persi pochi per il massacrante mondiale in inverno. Un gradino sotto si trovano Roma, Milan e Atalanta. I giallorossi perdono Aouar (Algeria, tra infortuni e rendimento non proprio un punto fermo) e soprattutto Ndicka (Costa d’Avorio): a parte la crescita di rendimento del giocatore, la partenza va a incidere su un reparto – la difesa – che non arriva ai minimi termini. Nell’Atalanta se ne va l’ottimo Lookman, ma Gasperini in attacco ha importanti alternative. Nel Milan, Chukwueze (Nigeria) e quel Bennacer (Algeria) in fase di recupero dopo uno stop abbastanza lungo. Se la cava la Fiorentina: Nzola non risponderà alla chiamata dell’Angola (motivi personali che hanno creato in patria parecchie polemiche), conservando a Italiano il dinamismo che andrà perso con la partenza di Kouamé per la Costa D’Avorio. Ammortizzabile in casa Bologna l’assenza del marocchino El Azzouzi.
Scendendo di classifica, un paio le squadre penalizzate. La Salernitana si vede privata del suo miglior giocatore (Dia, Senegal), di un rinforzo interessante come il capoverdiano Cabral e del centrocampista Koulibaly. E il Cagliari: l’angolano Luvumbo è una risorsa che Ranieri usa spesso e volentieri. Infine il Lecce: qualche problema in difesa con la assenze di Rafia e Touba (Tunisia e Algeria), maggiori in attacco dove D’Aversa dovrà fare a meno della velocità di Banda, che ha raggiunto lo Zambia.

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