Benjamin Kiplagat è stato brutalmente assassinato con un coltello in Kenya, provocando una grande commozione nel mondo dell’atletica.

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Il mezzofondista ugandese di 34 anni Benjamin Kiplagat è stato trovato morto lunedì 30 dicembre a Eldoret, in Kenya, dove si stava preparando per la nuova stagione. Kiplagat, semifinalista nella gara dei 3.000 siepi alle Olimpiadi di Londra 2012, è stato ritrovato senza vita in un’auto appartenente al suo fratello e sarebbe stato accoltellato. La notizia ha sconvolto il mondo dell’atletica. L’ugandese era argento ai mondiali juniores nel 2008 e aveva partecipato ai Giochi di Londra e Rio. Attualmente si trovava in Kenya per allenarsi in vista della prossima stagione.
Le autorità keniote hanno annunciato l’arresto di due uomini sospettati dell’omicidio. I due, nella trentina, sono stati fermati vicino a Eldoret. Secondo la polizia, si tratta di criminali noti che avevano terrorizzato la popolazione. Le indagini sono in corso e potrebbero portare all’arrivo in tribunale già domani. Secondo la versione preliminare della polizia, Kiplagat sarebbe stato vittima di un’imboscata da parte dei due sospettati, prima di investirli con la sua auto. Questo avrebbe provocato la loro violenta reazione. Uno dei sospettati è stato arrestato con un coltello che potrebbe essere l’arma del delitto.

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