Addio a Toni Negri, il “controvertito mentore” della lotta violenta.

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Una dimostrazione di Potere Operaio
L’ideologo dell’autonomia operaia e della “rivoluzione diffusa” è morto a 90 anni a Parigi. Ha subito una condanna per associazione sovversiva, è stato deputato, latitante e poi ha scontato la pena.
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«La morte non esiste, è un’illusione che i nostri corpi diventino freddi; diventano invece una scintilla e un movimento di quel desiderio caotico che ci ha generato». Toni Negri lo spiegò in questo modo a una sua giovane figlia, con un approccio che mescolava elementi hegeliani e dannunziani, parlando della morte che l’ha raggiunto ieri a Parigi all’età di novant’anni. È raccontato nella sua monumentale autobiografia del 2015, che Negri, all’anagrafe Antonio, ha scelto di intitolare come una semplice didascalia: Storia di un comunista.

Una dimostrazione di Potere Operaio
L’ideologo dell’autonomia operaia e della “rivoluzione diffusa” è morto a 90 anni a Parigi. Ha subito una condanna per associazione sovversiva, è stato deputato, latitante e poi ha scontato la pena.
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«La morte non esiste, è un’illusione che i nostri corpi diventino freddi; diventano invece una scintilla e un movimento di quel desiderio caotico che ci ha generato». Toni Negri lo spiegò in questo modo a una sua giovane figlia, con un approccio che mescolava elementi hegeliani e dannunziani, parlando della morte che l’ha raggiunto ieri a Parigi all’età di novant’anni. È raccontato nella sua monumentale autobiografia del 2015, che Negri, all’anagrafe Antonio, ha scelto di intitolare come una semplice didascalia: Storia di un comunista.

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