Abdelwahed è stato squalificato per 4 anni a causa del doping, quindi perde la medaglia d’argento europea nella gara dei 3000 siepi.

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L’ascesa tra i grandi dei 3000 siepi di Ahmed Abdelwahed è stata interrotta da una squalifica. Ventisette anni, di origini egiziane ma romano, fa parte delle Fiamme Gialle. L’atleta azzurro è stato fermato per quattro anni a causa del doping. Proprio durante il campionato europeo di Monaco, in cui aveva ottenuto la sua migliore prestazione, Abdelwahed è stato trovato positivo al meldonium. Quando è trapelata la notizia della positività, l’atleta ha dichiarato di non aver mai sentito parlare di questa sostanza. La squalifica è stata confermata dopo un lungo procedimento ed è stata resa nota dall’Athletics Integrity Unit (AIU) e comunicata dalla Fidal.

Dopo aver riassunto la situazione del procedimento e le prove che presenterà in difesa davanti al Tas, Abdelwahed ha condiviso una riflessione personale: “Non ho mai chiesto a nessuno di credere in me o compatirmi. Ho semplicemente cercato di capire la situazione, prima di tutto per me stesso, e poi per difendermi e dimostrare la mia innocenza”… “Il doping per ottenere risultati migliori degli altri atleti, che dedicano la loro vita allo sport sacrificando tutto per sé stessi, è ingiustificabile. Sono il primo a pensarla così!”… “Spero che chiunque voglia esprimere un giudizio sulla mia situazione lo faccia valutando attentamente tutte le prove, per dare valore al suo giudizio evitando generalizzazioni solo perché si tratta di un contesto delicato e spiacevole”… “Ringrazio tutti gli atleti che mi hanno sostenuto, dimostrando quanto lo sport possa unire al di là di qualsiasi evento nella vita. Ringrazio anche le Fiamme Gialle che, dopo aver riconosciuto la mia buona fede, mi hanno sostenuto e continuano a farlo per arrivare alla verità. Infine, estendo il mio ringraziamento a chiunque valuterà ogni dato senza trarre conclusioni pregiudiziali”.

I quattro anni di squalifica decorreranno dal 7 settembre 2022. A Abdelwahed sono stati cancellati i risultati a partire dal 19 agosto 2022, giorno della finale dei 3000 siepi a Monaco. In quell’occasione, l’atleta azzurro si è classificato secondo dietro il finlandese Raitanen e davanti a Osama Zoghlami, trapanese di famiglia tunisina appartenente all’Aeronautica. Tra i tre atleti italiani di seconda generazione dei 3000 siepi c’è anche Ala Zoghlami, gemello di Osama. Tutti e tre hanno partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, il migliore dei quali è stato Ala, che si è classificato nono nella finale vinta dal marocchino Soufiane El Bakkali. Il doping ha macchiato questa storia di successi e integrazione, in un settore che non è stato così forte dai tempi di Panetta e Lambruschini. Il meldonium è una sostanza che in passato è stata spesso associata ad atleti russi, tra cui la più celebre è Maria Sharapova, squalificata per due anni (successivamente ridotti ad un anno e tre mesi dopo il ricorso al Tas). Numerosi atleti figuravano anche nelle liste dei positivi della Wada da quando, nel 2016, il meldonium è stato inserito tra le sostanze proibite per il trattamento delle coronaropatie.

Con il caso Abdelwahed, sono quindi due gli atleti azzurri della spedizione alle Olimpiadi di Tokyo risultati positivi. Nel 2021, il velocista Antonio Baldassare Infantino, nato in Inghilterra da madre italiana e padre argentino, è stato squalificato per tre anni per un episodio avvenuto prima dei Giochi.

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