A partire dal 1° gennaio 2024, quali sono le novità relative alla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’Isee?

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Le nuove istruzioni dell’Inps per la nuova Dsu includono anche persone inserite in percorsi di protezione di violenza di genere.

MILANO – A partire dal primo gennaio, cambiano le regole dell’Isee, l’indicatore di reddito e patrimonio indispensabile per accedere a molte prestazioni sociali. Le novità riguardano principalmente la Dsu, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, il documento necessario per ottenere l’Isee aggiornato. Ecco cosa bisogna sapere.

L’Isee rappresenta l’indicatore economico equivalente della situazione familiare e con l’ultima legge di Bilancio, la lista delle agevolazioni riconosciute solo alle famiglie con un reddito e un patrimonio entro certi limiti si è ampliata. Le agevolazioni sono maggiori per quelli con un reddito più basso, mentre non sono riconosciute (o in misura minore, come per l’Assegno unico) a chi non presenta la certificazione richiesta. Questa regola vale a livello nazionale, ma anche per le prestazioni gestite a livello locale.

Nel corso dell’anno ci sono alcune modifiche ai criteri utilizzati per il calcolo dell’Isee. Le novità sono descritte nel messaggio pubblicato dall’Inps alla fine dell’anno. La prima modifica riguarda l’Assegno di Inclusione, dove l’Inps chiarisce che i coniugi separati possono mantenere lo stesso nucleo familiare anche in caso di separazione e divorzio. Nelle istruzioni per la compilazione della Dsu, viene poi introdotto un capitolo dedicato alle persone inserite nei “percorsi di protezione relativi alla violenza di genere”.

Inoltre, ci sono modifiche alle istruzioni per stabilire il reddito soglia per considerare uno studente universitario come autonomo. In particolare, l’Inps spiega che la soglia passa da 6500 a 9.000,00 euro annui, “fatta salva la possibilità per i soggetti competenti in materia di servizi per il diritto allo studio di stabilire una variazione massima in aumento o in riduzione pari al 5% rispetto a tale valore di riferimento”.

Cambiano anche le regole sulla composizione dei nuclei familiari, in cui un figlio maggiorenne viene considerato parte del nucleo familiare se non è sposato e senza figli, indipendentemente dall’età, mentre in precedenza era considerato solo fino ai 26 anni.

Tra le novità, c’è anche la possibilità per i membri adulti diversi dal capofamiglia di autorizzare direttamente la precompilazione dei dati. Si può fare accedendo al Sistema Informativo dell’Isee con le proprie credenziali digitali (Spid, Cie, Cns).

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